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Adriana Pignataro

ADRIANA PIGNATARO, diplomata alla Scuola di Arti Ornamentali di Roma, ha studiato presso la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha una laurea in Giurisprudenza, come artista ha ricevuto riconoscimenti e ha tenuto corsi di acquerello patrocinati dal Comune XVI Roma, ha svolto interventi, a spiegazione delle sue opere, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma cosí come ad Orvieto presso la Scuola Superiore d’Arte. L’artista ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi per la sua arte. È stata inserita nella Storia dell’arte italiana del ‘900 (autore Giorgio Di Genova, ed. Bora, Bologna 2009), è stata più volte recensita e citata sui giornali quotidiani nazionali e riviste d’Arte. 

ADRIANA PIGNATARO, graduated from the School of Ornamental Arts of Rome, she studied at the Free School of Nude at the Art Academy of Rome, has a degree in Law as an artist has received awards and has taught courses in watercolor prepared and sponsored by the City Hall XVI Rome, played interventions at the Academy of Fine Arts in Rome in explanation of his works as well as in Orvieto at the High School of Art. Adriana Pignataro has received several recognitions and prizes for her art. She is listed in Storia dell’arte italiana del ‘900 (author Giorgio Di Genova, Bora, Bologna, 2009). She has been reviewed on many occasions and mentioned in national dailies and Art journals. 


Cosa dicono di me

Classificazione: 5 su 5.

“La Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica. Risente forse della civiltà del “collage” trasfigurata in una pittura fatta di frammenti, campiture, volumi, spazi che sembrano ereditare il grande filone della “pop” italiana ma con un respiro invero vastissimo che congloba tante diverse esperienze in uno stile e in un sistema di organizzazione dell’immagine in cui il fattore del dualismo è costantemente presente nell’idea di una contrapposizione che è di fatto, fratellanza”

Claudio Strinati

Classificazione: 5 su 5.

“Le caratteristiche proprie di Adriana Pignataro che, sintetizzando, consistono nel “colore”, nello “strappo”, nel “collage”, nella “composizione spaziale” (…). Il “colore” è un elemento fondamentale, e quello che immediatamente conquista l’occhio dell’osservatore; i colori sono sempre “forti” ma mai “gridati”, mai “buttati” fuori dall’opera, anzi questi sono qui come un “dono”: allora si passa dal bianco e nero pensoso al blu emozionante, dal giallo e terra evocativi al rosso placido, finanche all’oro, prezioso ma non lussuoso” (…) Dopo (…) – il colore, abbiamo lo “strappo”. L’artista toglie pezzi di carta, sempre senza violenza né incontrollata gestualità, per costruire l’immagine anche con quello che c’è “al di là”.

Giorgio Bonomi

Classificazione: 5 su 5.

Ogni opera, grande o piccola che sia, vede un lavoro certosino dell’artista che inizia con una una ricerca colta e raffinata del materiale e delle sue sfumature, lavorate sapientemente con audacia ma anche equilibrio ed armonia, trasferendo sulla tela l’immateriale, come il tempo e lo spazio, attraverso il linguaggio da lei creato e diventato il suo personalissimo codice di comunicazione. Questo insieme di opere sembra essere la mappa per un viaggio attraverso nuovi orizzonti nel mondo di Adriana, e anche in noi stessi, come una metafora di un invito ad esplorare oltre la forma, la materia e il pensiero dell’artista, attribuendo a forme e colori il nostro personale significato.​
Devozione ed esperienza sono i preziosi strumenti con cui Adriana affronta l’arte come una sfida quotidiana, rendendola estranea a qualsiasi classificazione di stile e di genere. Sapientemente compone mosaici che rappresentano i frammenti della nostra memoria, attraverso un’arte gentile e più matura che negli anni ha definito il suo personalissimo linguaggio visivo.

Tiziano M.Todi

Adriana Pignataro

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